DENISE CAMPORESI

         


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Roma 28 febbraio - 6 marzo 2020

Palazzo del Vicariato vecchio, Via della Pigna 13 - Roma

MOLECOLE D'ANGELI

Angeli!

Nell’immaginario gli angeli sono sempre rappresentati nell’arte come l’incarnazione di esseri umani con le ali che li distinguono da ogni altra creatura. Questa fusione tra l’essere umano e le ali di un uccello ha dato lo spunto a Denise Camporesi, stimata artista riminese, a creare “Molecole d’Angeli, dodici opere (“Angelo Denise”; “Angelo Serafino”; “Arcangelo Ernst”; “Angeli senza ali”; “Supernova”; “La Pace”; “Ballo angelico”; “Soffio d’Angelo”; “Il Cristo”; "La strage degli innocenti"; "L'Angelo della Vittoria"; "Ritratto di Papa Francesco"), dove le figure ritratte degli angeli con o senza ali nella realtà terrestre, man mano si modificano in ‘molecole’, particelle che si trasformano dal microcosmo al macrocosmo fino a diventare dei ‘buchi neri’ che assorbono le energie dell’universo.

Figurativo, astratto, metafisico sono in un'unica opera artistica, composta da questi tre dipinti, una unicità nel mondo dell’arte che sempre distingue il figurativo dall’astratto.

Tre di queste opere rimarranno esposte permanentemente nelle sale dell’ala nuova dell’ospedale di Rimini in uno spazio su pareti in modo che l’osservatore possa immergersi in una viva partecipazione alla personale essenza degli umani che un giorno faranno parte della energia dell’universo senza mai distruggersi, ma rimanendo vivi essendo anche loro ‘molecole’ di energia.

A queste opere sarà esposto un dipinto che Denise affascina per il collegamento con le antiche rappresentazioni: “Angioletto con il Velo di Cristo o volto della Sindone” come la Santa Veronica (la cui traduzione dal greco è Vera Icona) dove le sfumature colorate, gli occhi dolci e teneri, le manine che sorreggono il velo trasparente con il volto della Sindone, i piedini sorretti dalle nuvole, fanno di questo un capolavoro da ricordare affiancandolo alle opere di grandi artisti. L’ispirazione della Camporesi deriva nel rappresentare in forma moderna un angioletto antico che sorregge un telo finissimo o telo di bisso marino lavorato dove è impressa l’immagine del volto di Cristo così come fu rilevato dalle analisi radiografiche a Torino, dove è conservato.

Questo 2020 è l’anno che si ricorderanno sia i 500 anni dalla morte di Raffaello, ma anche personaggi come Leonardo da Vinci con il suo Salvator Mundi e Dürer con il suo Autoritratto come fulcro centrale legato al volto di Cristo. Il rapporto tra le sacre rappresentazioni e la Sindone è il tema centrale dell’Autoritratto del Dürer. La Sindone o il Velo di Cristo di Manoppello, o la stessa rappresentazione fin dai primi mosaici del IV sec. sono ripresi come esempio di continuità da parte degli artisti fino a Denise Camporesi.

Saranno esposte anche: “Davide e Golia”, “Angeli in fondo al mare”, “Gesù e Giovanni Battista”; “Ritratto di Papa Francesco”.

Una serie di ritratti fatti per pubblicazioni scientifiche è la rappresentazione pittorica della Denise Camporesi specializzata in ritrattistica: “La Medusa”; “Ritratto borgiano”; “Lucrezia Borgia”.

 

Realizzazione: Ernesto Paleani Editore